You’re free when you belong in nowhere
Liberazione | coraggio | fiducia.
You’re free when you belong in nowhere.
Oggi parto da qui.
La frase è di Maya Angelou, poetessa, attrice e ballerina statunitense, citata da Brené Brown, ricercatrice e storyteller texana che ha trascorso gli ultimi 20 anni della sua vita studiando messy things come il CORAGGIO, la VULNERABILITÀ, la VERGOGNA e l’EMPATIA.
Lo scopo della sua ricerca è entrare dentro ai “temi incasinati”, capirli “e svelare il codice affinché tutti possano vederli”. Dopo 10 anni di ricerca nel campo dei servizi sociali, capisce che deve partire dalla CONNESSIONE.
La connessione è la ragione per cui siamo qui. È ciò che dà uno scopo e un significato alle nostre vite. Vale persino sui social. Toh.
Dai dati elaborati grazie alle ricerche compiute in due decenni, la Brown sa bene che dove non c’è connessione e manca senso di appartenenza, c’è dolore.
Come può quindi la Angelou affermare che si è liberi quando non si appartiene a nessun luogo? A chi le fece questa domanda lei rispose così: I belong to Maya.
Tutti noi pensiamo che “to belong in” significhi avere/ appartenere a un luogo, a qualcosa o a qualcuno (altro da noi). La Angelou ci dà un altro punto di vista.
Il vero senso di appartenenza è una pratica spirituale che si basa sull’abilità di trovare la sacralità nell’essere parte di qualcosa e contemporaneamente nell’avere il coraggio di stare da soli.
You belong everywhere and nowhere and that is liberation.
Liberation. Come lo tradurreste in italiano? Io ho optato per “liberazione” anziché libertà poiché credo ponga maggiormente l’accento sull’eliminazione di vincoli più che sul concetto alto in sé. La questione si presta a più interpretazioni, sarò curiosa di sapere la vostra.
Un mio ex collega, mio manager diretto durante i miei primi 5 anni di lavoro, era solito dire “Io sono libero di e libero da”. Avevo 25 anni e nella mia visione manichea del mondo tolleravo pochissime scale di grigio. Non avendo ancora gli strumenti – e l’esperienza – per contenere la portata enorme di quelle parole, mi divertivo a prenderlo per il c. Lui annuiva e sorrideva, paziente, come solo chi ha già percorso parecchi km in più di te sa essere.
Saggio Guido.
Bene. Per l’ennesima volta nella vita mi imbatto nel tema del CORAGGIO. Negli ultimi anni, complici le scelte lavorative che ho intrapreso decidendo di dimettermi da un impiego stabile a tempo indeterminato e con tutte le spunte sulla lista del lavoro-perfetto-per-te-che-sei-donna-moglie-e-madre-di-tre-figli-sotto-i-dieci-anni, di coraggio ne ho letto e sentito parlare spesso.
Che coraggio!
Nel coraggio mi ci sono immersa perché voglio sapere che cosa c’è dentro. Di cos’è fatto il coraggio? (A parte una grande fetta di paura con la quale si accetta di convivere?).
FIDUCIA. Braving is all about trust.
Così dice la Brown, dallo studio dei dati emersi dalle sue ricerche sociologiche. e io le credo.
Il coraggio è tutta una questione di fiducia.
Our trust is our integrity. It’s who we are.
Ok.
Quando parliamo di fiducia, di cosa parliamo concretamente? Sono 7 gli elementi in cui si può scomporre la fiducia e che si possono riconoscere, misurare e monitorare.
La Brown utilizza proprio l’acronimo BRAVING per spiegarli. Eccoli:
B – Boundaries: confini. Riesci a stabilirli quando hai chiaro cosa è okay per te e cosa no.
R – Reliability: affidabilità. Fai quello che dici e dici quello che fai. (questa è da tatuare)
A – Accountability: sei responsabile. Non dai la colpa ad altro o ad altri.
V – Vault: l’altro lato della riservatezza. Non racconti storie non tue nelle conversazioni con altri. Es. “Tranquilla Carla di me puoi fidarti, non ho mai parlato dei tuoi affari con altri, sono molto riservata/o, lo sai”. E poi prosegui: “Piuttosto, ti ho raccontato che cos’ha combinato Giancarlo in ufficio ieri?” …
I – Integrity: integrità. Sei integra/o quando scegli il coraggio rispetto al comfort praticando i valori in cui credi; quando scegli cosa è giusto rispetto a cosa è divertente, veloce, facile. ( – A M E N – )
N – Non-judgment: tu puoi chiedermi aiuto senza sentirti giudicata/o da me e io posso chiederti aiuto senza giudicare me stessa/o.
G – Generosity: qualsiasi cosa accada, scelgo di agire con intento positivo. Do una chance, il beneficio del dubbio, prima di lanciarmi nella rabbia.
Tanta roba la FIDUCIA, che ne pensi?
La fiducia è ciò che ci permette di interagire con gli altri, di costruire relazioni. La nostra capacità di agire nel mondo dipende in gran parte dalla fiducia in noi stessi, nelle persone che ci circondano, nell’ambiente in cui viviamo.
Una delle cose che sono accadute nella mia vita, è aver terminato il corso di specializzazione come executive coach ICF.
Nel modello ontologico trasformazionale che ho scelto di approcciare e studiare, la fiducia è un’opinione che apre o chiude possibilità, che ci predispone a un determinato tipo di azione.
Quando ci fidiamo ci sentiamo più forti, più disponibili, più aperti verso l’esterno.
Al contrario, quando non ci fidiamo le nostre conversazioni sono più timorose, caute, e agiamo per proteggerci, per limitare ipotetici danni e stare al sicuro. Sviluppiamo relazioni sulla base della paura, del timore.
Guardare alla fiducia come a un’opinione ci permette di AGIRE per alimentarla, sostenerla, persino ricostruirla lavorando sulle opinioni che ne sono alla base: competenza, affidabilità e sincerità.
Per semplificare possiamo pensare alla FIDUCIA come a un tavolino che si poggia su tre gambe.
Ci fidiamo di chi riteniamo al tempo stesso:
- Competente: chi fa e sa fare bene
- Affidabile: chi prende impegni e li rispetta
- Sincera/o: chi vediamo agire in modo coerente con quello che dichiara e che riporta fatti veri.
A volte una o più gambe possono traballare rendendo la situazione instabile. Analizzare la situazione da questo punto di vista ci permette di capire quale delle gambe traballa e AGIRE per ripristinare la relazione di fiducia, alimentarla oppure ricostruirla del tutto, se li riteniamo utile o necessario.
Questo ci LIBERA dai vincoli che a primo impatto giudichiamo come insormontabili, anche quando la fiducia è compromessa, e ci permette di agire con CORAGGIO.
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